POGGIBONSI
Poggibonsi è una città all’avanguardia nell'industria del camper e con un artigianato forte e prosperoso. Ma la sua storia è controversa e drammatica.
LA STORIA - L'insediamento originale fu distrutto dai fiorentini già prima del XII secolo, ricostruito e divenuto importante snodo commerciale. Subì gli scontri tra guelfi e ghibellini e successive distruzioni fino a che Lorenzo il Magnifico, non pensò di fortificare questo crocevia con una fortezza inespugnabile, la fortezza del Poggio Imperiale. Questa non fu mai portata a termine in seguito alla definitiva sottomissione di Siena a Firenze e alla conseguente perdita del valore strategico e militare della città. Durante la seconda guerra mondiale Poggibonsi subiva l’ennesimo scempio, venendo distrutta per il 70% dai bombardamenti.
La storia di Poggibonsi si può leggere nelle sue grandi opere.
SAN LUCCHESE - San Lucchese è una grande Chiesa francescana di stile romanico. Ha grande importanza sia per l’interesse architettonico ma anche per il legame tra San Francesco e San Lucchese, popolano di queste terre, realmente vissuto nella prima metà del XIII secolo, fondatore del convento e successivamente santo patrono di Poggibonsi.
POGGIOBONIZIO E FORTEZZA MEDICEA DI POGGIO IMPERIALE - Qui si trova la collina dove agli inizi del 1100 fu costruita una nuova città chiamata appunto Poggiobonizio. Subì la distruzione fiorentina e solo con Lorenzo il Magnifico nel 1400 vide l’inizio di un cantiere per la costruzione della Fortezza Imperiale. Opera grandiosa ma mai portata a termine, voleva essere un imponente baluardo a sud di Firenze, costruito con moderne tecniche. Tutta la collina con i suoi antichi tesori costituisce il Parco Archeologico e Tecnologico.
LA FONTE DELLE FATE - La Fonte di Vallepiatta, detta delle Fate, è l'unico reperto architettonico della distrutta Poggiobonizio. Questa grande fontana pubblica, la più grande per dimensione di tutto il territorio senese, riscoperta nel 1830, dopo che era stata interrata nel 1484 con la costruzione della Fortezza, fu riportata allo stato originale e completamente restaurata grazie ad un recente intervento. La fonte era ed è alimentata dal vasto impluvio sovrastante, attraverso una lunga serie di gallerie e cunicoli. Nel 2000 é stata accostata alla Fonte un opera di arte moderna di Mimmo Paladino, "i dormienti", composta da 25 sculture adagiate sull'acqua.
I DINTORNI
STAGGIA SENESE - Questo piccolo borgo ha già festeggiato i mille di vita! Residenza di importanti famiglie fin dalla sua creazione, Staggia ha subito la guerra fra Siena e Firenze pagando con la distruzione della fortificazioni l’alleanza senese. Ricostruito all’inizi del trecento, il castello conserva ancor oggi l'impianto urbanistico della sua prima fortificazione, caratterizzata da una cerchia muraria imponente, da una strada centrale fra le due porte principali e da altre stradine parallele. L'antica
pieve romanica di Santa Maria, al centro del borgo, fu purtroppo completamente snaturata alla fine del diciannovesimo secolo.
CASTELLO DI STROZZAVOLPE - Questo castello è uno dei più suggestivi della Val d’Elsa. Rimasto praticamente intatto nella sua struttura originale, Strozzavolpe prende il nome dalla leggenda che vuole la costruzione del castello ostacolata da una volpe ferocissima e terminata solo dopo l’uccisione di questa. Il castello conserva ancora il perimetro irregolare delle mura medievali, all'interno si accede per un ponte levatoio e da una porta che passa sotto un'alta torre merlata, ricostruita in parte nel secolo scorso. Oggi è sede di abitazione di privati, visitabile su richiesta. e nei suoi saloni ospita una bella collezione di armi antiche.
CHIESA DI SANT'ANDREA A PAPAIANO - Una delle più antiche costruzioni romaniche della zona, documentata prima dell’anno mille. |