Montalcino

Montalcino è un paese tipicamente medioevale arroccato sulle colline della Vald’Orcia, nella strada che porta da Siena al Monte Amiata. Affascinante per la sua posizione e noto per il Brunello, uno dei vini più apprezzati e famosi al mondo.

LA STORIA

Le origini di Montalcino sono da far risalire a prima dell’anno mille, quando la vicina Abbazia di Sant’Antimo era uno dei monasteri più potenti della Toscana. Il grande sviluppo urbano, dovuto al crescente aumento demografico grazie agli “esuli” di Roselle, attaccata dai saraceni, fa diventare il borgo una piccola realtà fiorente. Per la sua posizione strategica entra in conflitto con la Repubblica di Siena e subisce vari assedi e varie dominazioni fino al 1361 quando gli abitanti di Montalcino vennero riconosciuti cittadini di Siena e ottennero agevolazioni sulle tasse. Siena fece del borgo una roccaforte rinforzando le mura e costruendo la Rocca. Fu elevata al grado di città e a diocesi nel 1462 da Enea Silvio Piccolomini, salito al soglio Pontificio col nome di Pio II.
Di Montalcino si ricorda anche che nel 1555 ha ospitato esuli senesi che formarono la “Repubblica di Siena in Montalcino”, con leggi ed orientamento simili a quello della città di origine. Questa fu sconfitta dalla sempre più crescente potenza fiorentina, sconfitta che sancì di fatto la fine della repubblica senese. In ricordo di questo avvenimento durante la passeggiata storica del Palio di Siena il gonfalone del borgo ha un posto d’onore fra le insegne dei “possedimenti” senesi.

DA VEDERE

Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile che ospita i Musei Riuniti, l'antico Crocefisso di Sant'Antimo e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco, tutte costruite tra il XIII e il XIV secolo. Il Santuario della Madonna del Soccorso è dedicata alla patrona della cittadina, costruita a partire dai primi anni del '600, conserva al suo interno l'antichissima Tavola della Madonna. Questa Chiesa è situata su uno dei punti più panoramici della zona, dove si può godere di splendidi tramonti sulla campagna toscana.

IL BRUNELLO

Il vino Brunello è uno dei vini rossi più conosciuti ed apprezzati in Italia ed all’estero.

A Montalcino si possono degustare e comprare i vari tipi di Brunello nelle molte cantine ed enoteche che riempiono il paese.

Anni di invecchiamento e caratteristiche tecniche dei vini di Montalcino

Perché il Brunello venga messo in commercio è necessario un invecchiamento di cinque anni, due dei quali in botti di rovere. Il Rosso di Montalcino può essere invece venduto dopo un anno. Completano il quadro il Moscadello di Montalcino e il Sant’Antimo, una denominazione che comprende vini bianchi e rossi molto diversi tra loro.

Del Rosso se ne commercializzano 2 milioni di bottiglie l’anno e, parlando degli altri vini DOC di Montalcino, del Moscadello 50.000 bottiglie all’anno.

Vitigni:

  • Sangiovese
  • Moscatello

Vini a DOC:

  • Rosso di Montalcino
  • Moscadello di Montalcino
  • Val d'Arbia
  • Colli dell'Etruria Centrale
  • Sant'Antimo

Vini a DOCG:

  • Brunello di Montalcino
  • Chianti Colli Senesi

SAGRA DEL TORDO

Dal 1957, l'ultima domenica di ottobre, Montalcino celebra la Sagra del Tordo, manifestazione che trova un suo corrispettivo, anche se in versione ridotta, nell'Apertura delle Cacce che si tiene invece la seconda domenica d'agosto.

Per due volte l'anno dunque i 4 quartieri di Montalcino: Borghetto (bianco e rosso), Pianello (bianco e blu), Ruga (giallo e blu) e Travaglio (giallo e rosso ), scendono in campo per sfidarsi in una competizione di tiro con l'arco che accende gli animi di tutta la popolazione.

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