Monteriggioni

"Cerchia tonda che di torri si corona" così Dante descriveva il borgo medievale di Monteriggioni nel canto XXXI dell'Inferno.

Costruita nel 1203, ben presto divenne sede di presidio nelle lotte tra Siena e Firenze. È famosa - evidentemente fin dal passato - per l’alta cinta muraria, costituita da 14 torri fortificate che si stagliano a metà tra il cielo e le colline toscane. Anche oggi il profilo di Monteriggioni è sempre lo stesso, sempre impressionante: le mura sono perfettamente conservate ed erette a difesa del territorio senese. Nelle battaglie infatti, questo borgo si conquistò la fama di fortezza inespugnabile: dal marzo del 1214, anno della sua edificazione, venne espugnata solo nel 1554 e solo grazie al tradimento del capitano Giovanni Zoati, ex fuoriuscito fiorentino che la consegnò per ingraziarsi Cosimo I.

OGGI

Dopo tanti secoli Monteriggioni non ha mutato per a il suo aspetto: appena varcata la porta d’ingresso al castello sembra di essere tornati indietro di mille anni.

Il centro è costruito intorno a una vasta piazza ingentilita da una chiesetta romanica, poche abitazioni, alcune botteghe di artigiani, ristoranti e negozi che però non ne alterano la struttura. Attraversando tutto il paese si trova la seconda porta che è un autentica terrazza sulla campagna circostante ed offre un panorama straordinario, soprattutto di notte.

I DINTORNI

A 3 Km dal castello si possono ammirare Abbadia a Isola e Strove.

Abbadia Isola fu una potentissima abbazia cistercense, risalente al XII secolo e quasi interamente ricostruita nel XVIII secolo dopo il cedimento della cupola, affrescata da Taddeo di Bartolo e Vincenzo Tamagni e con una pala d’altare di epoca rinascimentale.

Il borgo antico di Strove risale addirittura al sesto secolo come testimonia la pieve a capanna. A pochi chilomentri ci si può concedere passeggiate e relax nella piana di Pian del Lago o sulla Montagnolia senese. Nella strada che porta a Sovicille si trovano l'Eremo di San Leonardo al Lago e l'Eremo di Lecceto. Quest'ultimo è immerso in un grande bosco di quercie sempreverdi (i lecci) ed è ancora oggi tenuto dalle suore.

LA MONTAGNOLA SENESE

Questo territorio è un SIC "Sito di Interesse Comunitario" per la qualità ambientale e storica.

È nata qua la famosa razza di suini di Cinta Senese, maiali caratterizzati da un mantello scuro con una striatura bianca, detta "cinta". Il prosciutto che ne deriva ha sapore soffice e dolce con una nota di selvatico ed un sapore inconfondibile ed unico.

MONTERIGGIONI DI TORRI SI CORONA - LA FESTA MEDIEVALE

Ogni estate (da diversi anni ormai) il borgo riprende non solo le sembianze di un borgo medievale a tutti gli effetti, ma il castello, le piazzette e anche le mura si riempiono di gente che rievoca quel passato lontano. Questa festa medievale comprensibilmente ha voluto onorare la bellissima immagine con cui Dante ha fregiato il borgo, e infatti si chiama "Monteriggioni, di torri si corona".

Durante la festa si cambia moneta, si può assistere a spettacoli di saltimbanchi e compagnie itineranti, oltre a trovare di nuovo botteghe di artigiani e mercanti come doveva essere all'epoca d'oro di Monteriggioni. Uno spettacolo interessante e divertente per prendere per qualche ora le distanze dal presente.

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