Val di Merse

La Val di Merse è la zona a sud di Siena e comprende il bacino del fiume Merse e del suo affluente Farma.
Di grande importanza fin dal Medioevo per la sua ricchezza di corsi d'acqua e di mulini, era diventata fondamentale per Siena per la produzione di farina. Oggi è quasi interamente una riserva naturale dove si proteggono specie in forte pericolo come la lontra.
In questa zona si possono ammirare splendidi borghi come Monticiano, Brenna, Orgia, Torri e molti altri.

San Galgano (Siena)

L’Abbazia di San Galgano è uno dei posti più famosi e ricercati della Val di Merse. Storicamente ed a livello architettonico è uno degli edifici religiosi più importanti del territorio senese, rappresentando uno degli esempi più autorevoli in Italia dello stile gotico-cistercense. Iniziata nel 1218 l'abbazia si San Galgano doveva rappresentare la sobrietà formale degli ideali di San Bernardo, tuttavia la vita di questo edificio fu breve e tumultuosa: infatti nel Trecento la carestia e la successiva epidemia di peste segnarono il declino del monastero. Infine, nel 1700 di arrivò al crollo definitivo del tetto e la conseguente sconsacrazione ufficiale. Ma da quel momento in poi, l’abbazia di San Galgano acquistò un nuovo fascino ed è diventata famosa proprio per il suo tetto di stelle che in contrapposizione con la bellissima struttura architettonica emana un forte senso di misticismo.

San Galgano chi era?

Galgano Guidotti, conosciuto anche come San Galgano, appunto ha avuto una storia molto simile a quella di San Francesco. Lascia la vita dissoluta e sfarzosa per dedicarsi alla preghiera fino a diventare un eremita. Dopo l’incontro con Papa Alessandro III costruisce l’Abbazia in prossimità del suo eremo ed è lì che compie l’unico miracolo noto: ossia conficca la sua spada nella roccia, così da realizzare un croce con l'Elsa. Ancora oggi, andandoa San Galgano è possibile vedere la spada nella roccia... che non è quella di Re Artù, ma ha un gran fascino lo stesso.

Monticiano (Siena)

Geograficamente al centro della Val di Merse, Monticiano è un borgo ricco di storia e fascino di cui i primi insediamenti sono da far risalire alla fine del 1100. Per chi ama viaggiare a scoprire l'arte nei piccoli borghi, la chiesa di Sant’Agostino sarà una bella sorpresa. In particolare il ciclo affrescato delle Passioni di Cristo è ancora incerto di chi sia opera e sono stati diversi i critici d'arte che si sono interrogati a questo proposito. Interessante anche la piccola raccolta di arte sacra della chiesa parrocchiale.

Torri (Siena)

Il borgo di Torri è un esempio straordinariamente conservato di castello medioevale. In particolare, il chiostro dell'Abbazia delle Santissimi Trinità e Mustionale sempre all'interno del paese-monastero è conservato benissimo e mostra ancora tutto lo splendore dello stile romanico gotico del XIII secolo.

Tutto il paese ha origini antichissime ed è stato fondato dai monaci vallombrosiani intorno all'anno Mille ( i documenti più antichi parlano del 1069).

Brenna (Siena)

Piccolissimo paese sulla riva del fiume Merse. Vicino a Brenna ci sono delle calette per fare il bagno e prendere il sole. Valgono una visita anche l'Eremo di Rosia o Santa Lucia. Altra tappa per i patiti dell'arte del passato sono le tracce (poche ma suggestive) dell’antico monastero agostiniano che sorgeva lungo la via Massetana: la strada che collegava Siena e Massa Marittima.

Ponte della Pia (Siena)

Si tratta di un ponte medievale situato nei pressi di Rosia e che porta all’eremo di Santa Lucia, situato lungo la via Massetana (appena citato lo sappiamo). Si tratta sicuramente di un ponte caratteristico e architettonicamente interessante (un’arcata unica che collega le sponde e senza mancanza del parapetto), ma il vero motivo per cui è famoso è per via dalla storia che questo ponte sospira dalle pagine di Dante.
Infatti, da qui sarebbe passata Pia De' Tolomei, una dama senese ricordata da Dante nel Purgatorio con versi piuttosto oscuri. Di lei si sa poco, solo che morì in un castello della Maremma, forse a causa del marito.

Montieri (Grosseto)

Il suo territorio è dominato da grandi aree boschive trasformate in parchi. A Monte del Capoluogo c'è il "Piano" dove poter passeggiare e rilassarsi, si può salire in quota a Vetta del Poggio, più di mille metri, e godere di splendidi paesaggi.

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