Le Terre di Maremma

Territorio vasto ed in parte incontaminato che si è trasformato in terra florida per l’agricoltura e molto appetita per il turismo grazie alla bonifica che ha sconfitto le paludi e la malaria e la divisione dei terreni voluti dall'istituzione dell'Ente Maremma.
Alcuni territori protetti, tra i quali i più importanti sono il Parco Naturale della Maremma e la zona archeologica di Vulci hanno permesso di mantenere pressoché intatto l'ambiente e quindi la flora e la fauna esistenti.

PARCO NATURALE DELLA MAREMMA

Il Parco detto anche dell’Uccellina è una striscia costiera che va da Principina a Mare fino a Talamone, ed è diventato Parco Naturale nel 1975.
All’interno è possibile immergersi nella natura incontaminata e godere della grande varietà di paesaggi e ambienti protetti della Maremma. Ci sono diverse opportunità per itinerari di tutti i tipi, a piedi, a cavallo, in canoa. Le aree visitabili sono di grande fascino paesaggistico ma anche storico grazie alle torri che si erigono tutto lungo la costa. Queste torri sono costruite nel medioevo con lo scopo di poter avvistare dal mare l’arrivo delle imbarcazioni saracene e diffondere quanto prima nei centri abitati la notizia del pericolo.

La Costa

Argentario

L'Argentario è una penisola che domina la costa della Maremma. Ne fanno parte Orbetello, Porto S.Stefano, Porto Ercole e le isole del Giglio, Giannutri e Montecristo.
Questa terra era in antichità un isola che si è ""unita"" alla terra ferma formando la laguna di Orbetello e la sua splendiada natura. La laguna è stata negli anni bonificata ed è diventata oggi un'Oasi Verde del WWF con specie animali protette e punti di osservazione.

Le coste sono articolate e vanno dalle spiagge della Feniglia e Giannella, i due lembi di terra che racchiudono la laguna, agli scogli che ornano la panoramica che va da Porto Santo Stefano a Porto Ercole.
I due porti, sono mete turistiche famose grazie al mercato del pesce, ai ristoranti tipici ed alle passeggiate sui lungomare.

Orbetello è affascinante per la sua posizione fra le lagune di levante e ponente, dove si possono scorgere splendidi tramonti. È sede di un mercatino dell'antiquariato nel periodo estivo fra i più suggestivi.

Isole e immersioni subacquee

Le isole sono oasi incontaminate e mete per immersioni sub tra le più richieste.

Il Giglio è raggiungibile da Porto Santo Stefano in un oretta di traghetto. Montecristo è un'isola selvaggia e disabitata, coperta di macchia mediterranea e costituisce un importante luogo di rifugio e di riposo per gli uccelli migratori, per potervi accedere però, anche solo per delle immersioni nelle zone vicine, è necessario avere uno speciale permesso.

Talamone

Piccolo porto turistico che ha nel caratteristico Castello il simbolo. Forte di origine medioevale è famoso per aver permesso a Garibaldi di armarsi prima dello sbarco in Sicilia.
Il primo insediamento umano risale all'era preistorica ed è stato localizzato sul colle di Talamonaccio e nell'area dell'odierno Talamone, dove esiste una grotta rupestre sul mare, risalente all'età neolitica; vari ritrovamenti, punte di frecce, lame in selce, pietre focaie, attestano la presenza dell'uomo anche in altre grotte lungo la costa.

IL MARE

Gli sbocchi al mare sono splendidi, gli scogli e i fondali incontaminati la fanno da padrona. Per trovare la spiaggia ci dobbiamo dirigere verso Albinia dove si trova un arenile ampio e godibile adatto anche ai bambini.

DA VEDERE

L'Acquario di Talamone nato da una idea del naturalista Guido Lombardi, inaugurato il 1998, fa vedere le bellezze marine di cui è ricca la zona.

L'entroterra maremmano

Scansano

Questo piccolo borgo di origine medioevale, posto a metà strada dal Monte Amiata e la costa maremmana, è diventato famoso per la sua aria buona e per l’ottimo vino.
Fa parte della Strada del Vino di Colli di Maremma, che conta ben sei DOC:

  • Morellino di Scansano
  • Bianco di Pitigliano
  • Sovana
  • Capalbio
  • Ansonica
  • e Costa d'Argentario

Il Morellino è sicuramente la punta di diamante: eccellente vino rosso D.O.C.G. prodotto nella zona con uve Sangiovese e Alicante, dal sapore caldo ed asciutto, che si accompagna ottimamente con i piatti tipici del luogo come acquacotta, cinghiale e pecorino. A Scansano è possibile visitare il Museo della Vite e del Vino.

Terme di Saturnia

Le Terme di Saturnia erano conosciute fin dall’età etrusca e sfruttate dai romani che crearono le prime strutture vicino alle sorgenti. Oggi sono un centro termale all'avanguardia, circondato da un parco secolare, vicina ai centri di interesse della zona come Scansano e Magliano.
Un'alternativa al centro termale sono le ""Cascate del Mulino"", che hanno accesso libero e che si trovano a soli 2 km dal paese. In questo posto si trovano ruscelli, cascate naturali, piscine scavate nella roccia che fanno la gioia dei turisti.

Pitigliano

Pitigliano è un borgo di origine etrusca che ha avuto, successivamente, dominazioni romane e longobarde. La splendida visuale che il paese offre appena si arriva è uno dei paesaggi più incredibili della maremma. Pitigliano è stata costruita su una collina di tufo e le varie epoche hanno lasciato cunicoli, tombe, cantine e vicoli che ne fanno la sua fortuna turistica.

DA VEDERE

  • Gli archi dell’Acquedotto Mediceo, costruiti nel ‘600 e diventati uno dei simboli di Pitigliano
  • La chiesa di Santa Maria
  • Il Duomo del 1400
  • Il castello Orsini e tutto il centro storico
  • Nei dintorni da vedere via Cave, che è formata da profondi percorsi ricavati dal taglio della roccia tufacea

Magliano in Toscana

Magliano si trova a pochi chilomentri da Grosseto per la strada che porta a Scansano. E' un antico paese cinto da mura che ricordano la dominazione Aldobradesca e senese.
Le vie cittadino sono gradevoli e caratteristiche.

LA BASSA MAREMMA

Capalbio

Il borgo di Capalbio è la perla della bassa Maremma.
Ancora intatto nella sua struttura medioevale è oggi una delle mete turistiche più ambite per chi vuole godere un soggiorno all'insegna della pace e della natura. La lontananza dalla mondanità e la vicinanza di spiagge isolate fanno di Capalbio luogo ricercato per la villeggiatura ""vip"".
Il paese è una incantevole dedalo di stradine e piazzette dove si trovano ristoranti caratteristici e negozzi di antiquariato. Dalle sue mura intatte si possono vedere il mare e la campagna tra Lazio e Toscana.

TIBURZI

Tema ricorrente nelle osterie locali è il bandito Tiburzi. Durante la dominazione medicea, oltre alla disastrosa situazione economica, si aggiunse la piaga del banditismo che terrorizzava la Maremma. Ancora oggi si rammentano i nomi dei briganti, il più famoso dei quali, Domenico Tiburzi ha legato parte della sua storia a Capalbio.

DA VISITARE

A pochi km da Capalbio c'è lo stupefacente Giardino dei Tarocchi, un parco allestito con opere d'arte moderna altre 15 mt che hanno fatto da abitazione per l'artista Niki de Saint Phalle.
Vai al sito del Giardino dei Tarocchi

La penisola di Ansedonia

Piccola penisola a pochi km da Caparbio ed Orbetello dove si può trovare spiaggia libera e territorio incontaminato. Lo spacco della regina è il luogo più caratteristico. Si tratta di una caverna naturale a pochi passi dalla spiaggia del versante sud.
Sulla parte più alta i sono stati ritrovamenti di reperti etruschi di assoluto rilievo, un’intera città (denominata Cosa) con il porto: il museo e le rovine della città di Cosa sono visitabili.
Nel periodo estivo vengono allestiti rappresentazioni di teatro nell'antico anfiteatro.